Gheddo Dolcetto d’Alba 2024

Vino Rosso
Vino Rosso Disponibile

Gheddo Dolcetto d’Alba 2024

Gheddo
Tipologia: Vino Rosso
Anno: 2024
Paese: Italia
Regione: Piemonte
Formato: 0.75
Seller: Sartoria del Vino
Vitigno: 100% Dolcetto
Cod.Art.: GHEDOL24
Disponibilità: 3
Prezzo unitario:
15,50 €

Descrizione Prodotto:

Un dolcetto ottenuto da vigne ad oltre 500mt di altezza, dal frutto fine e dalla struttura leggiadra, di grande bevibilità

Descrizione Vinificazione:

Fermentazione alcolica in contenitori di acciaio inox a temperatura controllata, con breve macerazione sulle bucce e successivo affinamento in contenitori di acciaio inox per circa 6 mesi.

Descrizione Produttore:

La cantina Ghëddo nasce dal Progetto di due giovani amici, l’enologo Giovanni Pippia e Mattia Benedetti, entrambi milanesi di origine e langhetti di adozione. Giovanni e Mattia lavorano circa 3 ettari di vigna, di cui 2 di proprietà a La Morra. Come si addice a dei giovani ed ambiziosi vignaioli, il progetto è costruito su una visione moderna e molto scrupolosa del lavoro in vigna, e su un approccio minimalista, poco interventista, al lavoro in cantina. Le vigne di proprietà sono site nel comune di La Morra, a 350-400 metri di quota e sono destinate alla produzione del Langhe Nebbiolo e del Barolo. Le vigne da cui provengono gli altri vini rossi si trovano nei comuni di Monforte (Barbera) e Roddino (Dolcetto). Le uve per la produzione del bianco vengono acquistate da amici vignaioli. La gestione del vigneto è interamente manuale. La cantina, che si trova a Monforte d’Alba, è attrezzata con contenitori in acciaio e cemento e botti di rovere. Le vinificazioni sono generalmente brevi e poco estrattive, l’intervento enologico minimalista. Le fermentazioni partono spontaneamente, l’utilizzo della solforosa limitato. I vini prodotti, oltre ad un originale vino bianco ottenuto dall’assemblaggio di Arneis, Timorasso e Nascetta, sono i classici monovitigno di Langa: il dolcetto, la barbera, il nebbiolo e il barolo. Tutti i vini sono caratterizzati da uno stile poco estrattivo, dalla ricerca della precisione aromatica e della bevibilità. Le estrazioni sono sempre molto moderate, come pure le concentrazioni. Le macerazioni sono volutamente brevi così come i tempi di affinamento. Ne risultano vini territoriali e al tempo stesso eleganti e di beva. I rossi hanno un profilo marcatamente floreale, di marcata finezza. Il vino bianco TINAAR è una sintesi particolarmente riuscita di tre dei vitigni bianchi più importanti del Piemonte.